Secondo articolo: la patata.

Mi dicono di condividere la mia storia. Mmm, ma chi vuole leggere la storia della mia vita? 

C’era una volta una bambina nata il 5 maggio del 1983 che piangeva, cagava e mangiava. Non era una top model, non era una letterina, ne una show girl. Quindi a nessun giornale di pettegolezzi interessava quello che faceva.

La bambina crebbe, si sposò, ebbe una figlia, affrontò la depressione e iniziò a scrivere su WordPress per rompere le palle a qualcuno e sentirsi una donna realizzata, perché ammettetelo uomini: una donna che non rompe le palle che donna è? Una donna che si arrende ad essere depressa, annoiata ed avere una vita monotona. 

Troppe volte sono caduta nell’essere una delle tante: tante che si mettono la tuta invece di curarsi l’aspetto, tante che non vogliono studiare e poi si trovano a fare un lavoro schifoso, tante che si fanno usare dagli uomini per sesso e non solo, ecc.

Su non fate i ben pensanti. Quante donne non sono state fregate per sesso da un uomo? Quelle che fanno voto di castità per seguire Dio? Naaa, anche loro arrivano a dire che è successo un miracolo ed è colpa dello spirito Santo, perché hanno preso un uccello di nascosto di troppo che le ha messe incinte.

Quindi donne datela via finché siete giovani, perché tanto la patata non fa come il whisky che più invecchia, più diventa buono o qualsiasi altra cosa che vi hanno insegnato che invecchiando migliori, ma fatelo collegandola alla testa, perché è quello il difficile. Una patata data via con la testa vi porterà tante gioie, magari pochi grilli, ma ne basta uno e che sia quello giusto.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s